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Terremoto: quali sono le regole per una casa antisismica?

Una casa antisismica deve sottostare a regole ben precise, sia per quel che riguarda i materiali con i quali è costruita sia per la sua progettazione.

Uno degli aspetti più importanti è valutare qual’è il rischio sismico della zona dove la casa andrà costruita e di conseguenza regolarsi per la progettazione e la messa in opera. I costi per un progetto di questo tipo solitamente sono più alti del 15% rispetto ad una costruzione standard, ma i vantaggi sono notevoli e molto importanti soprattutto durante eventi di tipo sismico.

È risaputo che l’Italia presenta un buon 45% di territorio ad alto rischio terremoti. Ogni zona è catalogata in una scala di valori che ha come 1 il grado di rischio maggiore fino ad arrivare a 4, dove la minaccia di un terremoto è inferiore. Le altezze delle case antisismiche fanno riferimento a questa scala. Nelle zone a rischio 1 non si dovrebbero mai oltrepassare i due piani. Un altro aspetto fondamentale è la costruzione del tetto. Solitamente si adottano tetti a capriata perché non spingono verso le pareti e in caso di evento sismico hanno una maggiore tenuta. Quando i lavori sono finiti e la casa è stata costruita si passa poi alla verifica del suo grado di resistenza attraverso dei test. Un collaudo che mette alla prova l’edificio e ne verifica la tenuta contro ogni tipo di oscillazione, vibrazione o torsione.

I solai in Eps, indicati per le costruzioni antisismiche, sono molto più leggeri rispetto a quelli in laterizio (-25%) e, per questo motivo, concorrono in modo diverso alle sollecitazioni sismiche.

Nonostante la leggerezza del peso, i solai in polistirolo presentano rigidità ed autoportanza superiori a quelli di laterizio

I solai in laterocemento rappresentano la quasi totalità delle strutture piane orizzontali adoperate sul territorio nazionale. Sono classificabili come strutture miste ottenute dall’assemblaggio di due tipi di materiale che hanno fra loro buona affinità: il cemento armato, con funzioni prevalentemente resistive-strutturali; il laterizio, con funzioni prevalentemente di alleggerimento.

All’interno del cemento armato devono necessariamente essere presenti barre in acciaio inossidabile o in acciaio al carbonio. Tutti i muri portanti hanno per legge lo spessore che può variare da un massimo di 50 cm ad un minimo di 15 cm. Travi portanti e pilastri al loro interno presentano sempre barre di questo tipo e bulloni e chiodi per ogni tipologia di saldatura devono rispettare ogni direttiva e norma vigente dettate dalla Comunità europea.

Il laterizio viene usato per delimitare, con le sue pareti, i canali all’interno dei quali viene disposta l’armatura di acciaio e che, successivamente, vengono riempiti di calcestruzzo. Questi canali, a calcestruzzo indurito, rappresenteranno le nervature resistenti dell’intera struttura. La funzione resistiva può essere assunta in parte anche dal laterizio che, per l’occasione, presenterà particolari requisiti e forme. Nel caso di solai parzialmente o totalmente prefabbricati, l’armatura è contenuta all’interno dei componenti prefabbricati.
Sempre più persone richiedono la costruzione di una casa antisismica in legno, soprattutto nelle zone a rischio 1. Un attitudine consueta in quei paesi dove i terremoti sono purtroppo eventi ricorrenti. Il legno offre un buon livello di protezione oltre ad essere una scelta intelligente ed eco-sostenibile. Anche in questo caso per la progettazione e la messa in opera bisogna attenersi alle norme in vigore. Solitamente queste case sono anche realizzate in moduli prefabbricati, una sicurezza maggiore perché ogni parte, per essere messa in commercio, deve sottostare a rigide prove per poter essere ritenuta davvero sicura. Queste case, oltre ad avere un basso impatto sull’ambiente, hanno il vantaggio di offrire un notevole risparmio dal punto di vista energetico. La sicurezza durante un evento sismico è molto elevata perché il legno è un materiale estremamente duttile che sopporta alla perfezione ogni tipo di vibrazione. La stabilità è anche data dalle grandi capacità del legno di assorbire ogni tipologia di onda d’urto senza conseguenze catastrofiche come crolli o cedimenti. Una casa realizzata a norma antisismica è quindi il primo passo per una buona prevenzione.